Un itinerario lungo mille chilometri che attraversa la Campania più autentica, lontano dai percorsi turistici più affollati e immerso in paesaggi ricchi di storia, natura e tradizioni. È il progetto ideato dall’associazione Napoli Pedala, che ha costruito un tracciato capace di unire le cinque province della regione attraverso strade secondarie e percorsi cicloturistici già esistenti.
Pensato per tutte le tipologie di bici — dalla gravel alla bici da corsa, fino alle e-bike — il percorso integra anche la possibilità di utilizzare il treno, rendendo l’esperienza accessibile e modulabile per diversi livelli di preparazione. L’obiettivo è chiaro: promuovere una nuova idea di turismo sostenibile e valorizzare le aree interne della Campania, spesso escluse dai circuiti tradizionali.
«Abbiamo cucito insieme un itinerario che racconta la Campania più vera, fatta di borghi, natura e strade poco trafficate», spiega Luca Simeone, direttore di Napoli Pedala. «Un viaggio che permette di scoprire territori meno conosciuti e di viverli in maniera lenta e consapevole».
Il tracciato riprende e collega alcune esperienze già note agli appassionati, come il Vesuvio Gravel e la ciclostorica La Vulcanica, inserendole in una visione più ampia che attraversa paesaggi e identità diverse.
Tra i segmenti più suggestivi c’è quello lungo il fiume Volturno, dalla sorgente in Molise fino a Capua, seguendo la Ciclovia del Volturno: un itinerario ricco di fascino tra natura e testimonianze storiche, che secondo i promotori meriterebbe una maggiore valorizzazione.
Il viaggio si conclude idealmente sul tratto campano della Via Appia Antica, simbolo della connessione tra passato e presente e perfetto punto di arrivo per un’esperienza che unisce mobilità dolce e patrimonio culturale.
A sostenere il progetto anche la FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta), rappresenta










