Il lockdown ha amplificato un fenomeno che già si andava diffondendo in modo esponenziale nelle nostre città.
In pochi anni le piattaforme digitali hanno trasformato il nostro modo di lavorare e vivere.
Dal pasto a domicilio, alla consegna dell’ultima novità tecnologica, la crescita del commercio online non ha freni.
Vere e proprie forme di consumo just-in-time, sulle quali spesso non ci interroghiamo abbastanza.
Importante è sapere che il nostro pacco arrivi in tempo e che arrivi il prima possibile. Capita invece che dietro le app si nasconda un lavoro precario e invisibile.
La recente pandemia e le misure di lockdown hanno portato alla ribalta, ancora una volta, la figura dei rider – divenuti simbolo delle nuove forme del lavoro e della necessità di costruire nuovi diritti.
Lavoratori essenziali ma privi di tutele. Anche le istituzioni sono state sollecitate e coinvolte all’interno di processi legislativi e sperimentazioni di servizi alternativi alle grandi piattaforme.
Come cambia il lavoro con l’utilizzo di app e piattaforme digitali? Quali diritti sono necessari per garantire un lavoro dignitoso?
E’ possibile sperimentare forme cooperative di lavoro digitale?
Abbiamo bisogno di tutta questa fretta?
Parleremo di tutto ciò martedi 7 Ottobre 2020 alla Bicycle House sita in Galleria Principe di Napoli con :
– Adele Pomponio INAIL Campania
– Antonio Prisco Nidil CGIL Riders
– Federico Martelloni Università Alma Mater Bologna
– Luca Simeone Direttore Napoli Bike Festival
– Monica Buonanno Assessore al Lavoro Comune di Napoli.