GRANDE SUCCESSO PER LA VULCANICA CICLOSTORICA DI NAPOLI


La ciclovintage partenopea in una domenica d’aprile dalle temperature estive ha animato le strade lastricate con sanpietrini, i caratteristici “cazzimbocchi” del dialetto napoletano, facendo respirare ai partecipanti lo spirito autentico del ciclismo d’altri tempi.

La Vulcanica la seconda tappa del circuito Giro delle Regioni Ciclostoriche 2026, ha visto la partecipazione di centinaia di ciclisti provenienti da tutta Italia e dall’estero.

L’obiettivo dell’evento è stato quello di fare un tuffo nel passato: dall’abbigliamento alle biciclette, fino ai percorsi, tutto ha avuto un sapore autentico, lontano da eccessi di tecnologia e tute tecniche. Spirito d’avventura, fatica, sudore e fratellanza hanno rappresentato gli ingredienti chiave.

Il regolamento è stato chiaro e rispettato: i partecipanti hanno utilizzato biciclette d’epoca, ridando vita a mezzi rimasti fermi per anni.

La partenza dal SUP del Parco San Laise dell’ex Base NATO di Bagnoli è stato anche il crocevia di una pedalata rivolta a famiglie con numerosi bambini svolta nell’ambito del progetto Napoli Rurale.

Dopo un caffè e una crostata, il gruppo è partito entrando nel parco monumentale della Mostra d’Oltremare, per poi arrivare rapidamente al lungomare, poi nel quartiere di Chiaia, attraverso le Rampe Brancaccio fino al Monte di Dio, per poi sbucare in Piazza del Plebiscito.

Il primo ristoro si è svolto nei Quartieri Spagnoli presso CU.QU / Cucina di Quartiere. Successivamente, i ciclisti hanno attraversato Spaccanapoli, Forcella, Castel Capuano e Porta Capuana.

Uno dei momenti più significativi è stato l’ingresso nel velodromo dello stadio militare “Albricci”,  dove il campionissimo vinse nel 1954 e 1955 il Giro della Campano. Grazie alla disponibilità del Comando Territoriale Sud dell’Esercito, i ciclisti, oltre a percorrere l’anello sul quale hanno pedalato Coppi, Merckx e altri protagonisti di una storica stagione di ciclismo, renderanno inoltre omaggio alla lapide che ricorda le imprese di Coppi apposta all’interno del velodromo.

Il percorso è poi proseguito verso il Real Bosco di Capodimonte, attraversato dal nuovo accesso di Santa Maria ai Monti. La discesa verso la Sanità, lungo una strada chiusa al traffico da decenni, ha regalato un passaggio suggestivo, concluso con l’accoglienza alla Pasticceria Poppella.

La tappa successiva è stata Posillipo, con ristoro al Parco Virgiliano, seguita dalla discesa verso Bagnoli dove si è concluso il percorso classico di circa 50 km. La versione estesa ha invece raggiunto il Lago d’Averno, passando per il Monte Nuovo, con ristoro finale a base di Procolino dell’antica pasticceria Del Giudice.

L’evento “La Vulcanica off” presso la Bicycle House in Galleria Principe di Napoli, ha aperto la due giorni del ciclismo vintage a Napoli.

La Vulcanica è promossa dall’Associazione Napoli Pedala, inserita nel calendario di Napoli Capitale Europea dello Sport, secondo appuntamento del Napoli Bike Festival, con il sostegno di dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi in Italia, INAIL Campania e del patrocinio della Regione Campania, del Comune di Napoli, della Fondazione Campania Welfare, del Comando delle Forze Operative Sud e fa parte della Primavera della mobilità Dolce di AMODO

Intanto il Napoli Bike Festival, prosegue con il 22 maggio quando si terrà la Vesuvio Gravel, evento bikepacking del Campania Trail: un cicloviaggio di tre giorni per oltre 350 km con scalata finale del Vesuvio.

 

 

 

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